venerdì 14 giugno 2013

14 Giugno 2013


Dal blog di Lord sono venuto a conoscenza della lettera che Davide, 17enne gay, ha mandato a Repubblica, anche lui scosso dal suicidio di Verner. Pensa un evento del genere quante diverse reazioni ha suscitato.. e anche lui è rimasto turbato dall'accaduto.

Sul sito di QueerBlog è riportata la lettera di risposta di Stefano e Federico, la coppia gay che è stata ospite a San Remo.

Un passaggio mi è piaciuto molto:

“Così è stato per il suicidio di Monsieur Venner: non ci poteva essere segnale più forte a dire: il mio mondo è finito.  È questo la sua morte: la ratifica di un mondo che si spegne - non opposizione, resa.
E la tua? Che sarebbe? Quel suicidio ci racconta che la libertà per tutti e per tutte sta aumentando”.

Mi è piaciuto perchè il mio punto di vista sull'accaduto mi aveva atterrito.
Invece il punto di vista (validissimo) offerto da S&F è diametralmente opposto e pieno di speranza.

Che bello..

Sempre a proposito di speranza: il bravo nipote (che sarei io) è tornato a fare visita ai nonni.. dopo cough cough cough.... mesi.. E insomma mia nonna ci ha invitato a pranzo uno dei prossimi sabati perchè vuol conoscere il mio ragazzo..
Magari non ci sarà mai questo pranzo chissà. Ma già l'apertura mi ha fatto piacere.
Anche se a volte mi è saputo un pò di resa all'evidenza della serie "tanto ormai ci stai con lui e visto che la cosa va avanti... tanto vale conoscerlo".

Ma va bene uguale.

P.S. ho visto di recente un film Any Day Now..  se siete in vena di lacrime e sorrisi allora guardatelo.. è proprio bello..

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Diciamo la nonna sprint ma soprattutto molto impicciona... il nonno è solo rint... Tronato...

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