sabato 30 marzo 2013

30 Marzo 2013


Nel weekend sono stato a trovare i miei nonni.. cerco di passarci almeno una volta al mese ma non sempre ce la faccio (sono un nipote pessimo.. visto che stanno a 2 km da casa..)

Sono stato quindi anche dai"nonni che sanno di me e del mio ragazzo".

Ho promesso che presto appena il tempo migliora li porterò nel bosco a fare un picnic come facevamo quando ero piccolo. Magari porto anche il mio ragazzo.. chissà.. lo vogliono conoscere ma non c'è mai l'occasione XD

Mio nonno che perde un pò di colpi (anche se stavolta l'ho visto più lucido) mi ha ridetto di quanto è buono il ristorante/pizzeria in paese che-ci-devo-andare-assolutamente, che ci va un sacco di gente e a pranzo fanno ben 3 turni!! (incredibile!!) E il venerdì (mi pare) fanno il pesce e che-buono-che-è!!

Così rispondo che in paese, anche se abito fuori (a un paio di km appunto), mi conoscono tutti.
Da bambino ci andavo spesso, anche ora al negozio di alimentari capito ogni tanto (il meno possibile perchè è un ladro) e ovviamente tutti mi conoscono come nipote di un nonno o dell'altro (noti frequentatori del bar di paese e giocatori di briscola.. come tutti i vecchini..)

Anche se ultimamente vedo una nuova gioventù, volti nuovi, non più la gente che aveva più o meno la mia età, ho paura di sentirmi gli occhi addosso.. di sentirmi osservato.. come ieri che siamo andati a fare la spesa al paese vicino e il mio ragazzo mi ha preso istintivamente per braccio e gli ho detto "qua no, mi conosce troppa gente, scusami".

In città adesso ce la faccio.. ma in paese ho problemi. C'è troppa "massa critica".

Così mia nonna (quella che "sei gay? come Tiziano Ferro") se ne esce con "ma se questa è la tua " - pausa - " scelta di vita devi esserne orgoglioso".

E li x li ci rimani a bocca aperta.. no?

Così le dico "guarda.. che non è facile.. ci vuole tempo.. in città per esempio non ci facciamo problemi e camminiamo sempre a braccetto.."

Stavolta è la nonna che ci rimane male.. aaaah ecco mi sembrava strano..

"no ma come.. non vi dovete far vedere in pubblico.. nemmenoio e tuo nonno andavamo a braccetto.. e non vi bacerete eh?? lo vedi alla TV? Quello che dice la gente.. e che c'è gente strana che vi picchia etc.. è pericoloso.. etc.. etc.."

E io le rispondo "Nonna.. ma non dovevo essere orgoglioso? o lo sono o non lo sono.." - e rido - "se non ci facciamo mai vedere in pubblico non diventerà  mai una cosa normale.. continuerà ad esserci gente che ci picchia e ci insulta.."

Nonna.. certo che non ci baciamo in pubblico.. anche se un bacio a stampo sulle labbra se la strada è buia e non c'è nessuno ogni tanto scappa..

La lotta all'omofobia e all'affermazione dei nostri diritti parte da ognuno di noi. E' una responsabilità di ogni omosessuale. Rispettando i propri tempi, timori, paure. Che non è facile per niente. Mi devo affidare ad un paio di Gay Pride l'anno dove la TV riprende solo il lato "colorato" del mondo gay?
O sperare che la Concia, Vendola o altri si decidano a fare qualcosa? O il papa la smetta di fare dichiarazioni sessiste e razziste?
(si può censurare il papa quando va su un canale pubblico?)

Spero che un altro ragazzo gay ci veda a braccetto e sorrida e prenda coraggio. E che un domani anche lui vada a braccetto col suo ragazzo. E così via. E che si crei un "Butterfly Effect Arcobaleno".

Come mi piace ripetere, pian piano e coi propri mezzi e tempi, senza forzarzi:
"il Gay Pride va festeggiato ogni giorno".

lunedì 25 marzo 2013

25 Marzo 2013


Ma quanto scrivo ultimamente.. pensare a Febbraio quasi muto..

Venerdì non stava bene. Era un pò triste per la situazione.
E' molto severo con se stesso e si colpevolizza (giustamente..)
Nonostante, come gli ho fatto notare, le cose migliorino di giorno in giorno. Sono ferito ma sto meglio. Sono un pò più freddo ma non lo allontano nè mi chiudo in silenzi o lancio frecciatine. Lui mi dice che sono bravo.. che se era al mio posto probabilmente la storia sarebbe finita.

Da un punto di vista "materiale" penso che di mezzo c'è una convivenza.. quindi un trasloco (il suo)
se le cose non andranno. Dunque prima di prendere decisioni affrettate dettate da rabbia e orgoglio è bene pensarci 10 volte.. non puoi fare sloggiare uno e poi magari dopo una settimana dirgli: amore torna pure.. mi è passata. Dalla ragione passi al torto. Rispetto e un minimo di saggezza ci vogliono sempre.

Siamo stati ad una cena con i suoi colleghi di lavoro.
Tornati a casa siamo andati a letto e ci è venuta voglia di farlo.
Aveva un bel rigonfiamento negli slip e mi ha eccitato.
Così ho iniziato a strofinarmi a lui.
Era tardi ma l'abbiamo fatto uguale.. stavolta mi sono concesso io a lui..
Non ero "pulitissimo" ma me ne sono fregato..
Era una cosa inaspettata e normalmente mi sarei fatto problemi "di pulizia".
Anche per questo preferisco "darlo" che "riceverlo".
Ho goduto parecchio. Mi sembra di godere di più a fare l'amore.
Forse perchè do meno importanza alla sua soddisfazione e me la vivo più easy, con meno pensieri.
Anche stavolta - come ho sempre fatto - gli ho sussurrato qualche "porcata"..
e stavolta me ne sono fregato se poteva o meno assomigliare a qualche frase della chat..
alla fine ne aveva scritte veramente tante.. impossibile evitarle tutte.

Anzi gli ho già detto che se le cose andranno bene me la dovrà pagare.. - si sa che lo scorpione è un segno vendicativo - lui mi guarda un pò incerto.. gli sorrido malizioso e gli dico "io ti sussurrerò qualche porcata all'orecchio e tu dovrai ripetermela" e ci siamo messi a ridere. Visto che questo lato di se non riesce che a esprimerlo in chat.. che lo sente come "sporco".. onestamente ESIGO che perlomeno si sblocchi un minimo.. visto che mi sono dovuto leggere paginate di  "sozzure" (che parola che ho tirato fuori!) scritte da lui per altri.. mi sembra un buon "riscatto".

La cosa positiva di questi giorni è che abbiamo più voglia l'uno dell'altro.
Forse perchè fare l'amore era diventato un pò scontato e meno prioritario dopo due anni.
E adesso la sua paura di perdermi e il mio bisogno di capire dove andrà la relazione,  ci rende più spontanei e motivati.

Mi ha ridetto dell'anello di fidanzamento.. un simbolo per "sigillare" il nostro rapporto.
Dato che ai nostri 2 anni insieme mancano ancora un paio di settimane, preferisco aspettare un pò.
Oggi non avrebbe senso per me. Sto meglio ma non fino a questo punto.

L'ho richiamato "amore" qualche volta.. quallche volta ho riscritto "cucciolo" in un sms.

E poi è bene che rimanga un pò sulle spine. Si sente già più tranquillo e mi inizia a fare qualche battuta della serie "l'astrologa mi ha detto che sei gelosissimo.. mi ha chiesto che ti ho fatto.." io con garbo ma seriamente gli ho risposto che mi pare il minimo essere gelosi..

Ho riletto qualche post degli ultimi.. un pò evito perchè mi fanno riaffiorare pensieri che sto cercando di addolcire. Però devo dire che mai come ora ho capito e vissuto il senso della frase della volpe al piccolo principe. Capisco cosa è l' "essenziale" e come mai lo può vedere solo il cuore. Spiegarlo a parole è sempre stato facile. Adesso lo sto proprio assimilando con consapevolezza.

sabato 23 marzo 2013

23 Marzo 2013


Mercoledì siamo stati a comprare una vernice per riverniciare le scale.
Tornati a casa si è messo a cucinare ed io sono andato a farmi la barba.
Ero molto freddo, silenzioso, rimuginavo su tutte quelle frasi.
Il vuoto che mi aveva anestetizzato in questi giorni sta lasciando pian piano spazio alla rabbia. Che sento crescere dentro.

Detesto questo lato di me.
Ma proprio ad uno scorpione, il segno più incazzoso, orgoglioso, permaloso, vendicativo dello zodiaco doveva fare questo? XD

Poi vado giù anche io e lo aiuto a cucinare, mentre taglio l'insalata sento la mano che trema. Sono serio. Assente.
Bevo due bicchieri di vino rosso, bello forte, sperando che mi inebri un pò.

Giorni fa avevo aperto questa bottiglia di Sagrantino di Montefalco del 2005, regalatami da mia madre,
custodita in un angolo da qualche anno, che aspettavo sempre qualche occasione in compagnia di amici e bistecca per aprirla.
Poi avevo paura che a forza di aspettare diventasse aceto.. è una metafora della vita no?
Si aspetta sempre il momento giusto, l'occasione giusta per gustarsi qualcosa e nel frattempo non ci si accorge che la vita è finita.
E l'occasione è sfumata comunque e per sempre.

A cena parliamo del più e del meno. Che hai? nulla, sto bene. Solo un pò di stanchezza. Tranquillo.
A fine cena lui ha gli occhi lucidi e si avvicina. Lo stomaco mi si contrae. Ho un peso in questi giorni. Nemmeno avessi mangiato un sasso.

Mi dice che gli dispiace vedermi così, che è colpa sua, etc.. io non riesco a ricacciare le lacrime e riprendo a singhiozzare..
Non vorrei perchè poi anche lui si mette a piangere.. e non mi piace dargli dolore.
Non vorrei perchè ho sempre pianto da solo, nella mia cameretta.
Ma ora il mio lettino non c'è più. E gli spazi in cui sono da solo, a casa, sono rari.
Forse essere in coppia è anche condividere il dolore, le lacrime. Anche quando causate dall'altro.

Riesco a scaricare la rabbia.
Con la testa premuta contro la sua pancia, le mani che stringono la sua felpa, io a sedere e lui in piedi davanti a me che mi abbraccia,
gli dico tutto quello che mi frulla in testa da tutto il giorno. Tutto quello che alimenta la mia rabbia. Piango e le parole si impastano e si bloccano in gola, escono a intermittenza.

Che il fatto che anche solo per "fantasia" abbia proposto di far venire gente in casa nostra, che è il nostro rifugio, nonchè casa della mia famiglia da due generazioni, mi fa male. E'  violarne la sacralità.

Che il fatto che abbia chiamato in chat altri "amore" mi ferisce. Perchè io non chiamo nessuno amore. Nessuno. Tranne lui. Ed è la prima persona che ho chiamato spontaneamente "amore". Che per me non è solo una parola. Ma ha un senso. Ha un senso pronunciarlo. Indipendentemente dal dimostrarlo coi fatti. Anche la parola ha un senso e non si dice o scrive a caso. Non io almeno.

Che abbia detto dove lavora a gente della nostra stessa città, che possono passare a vederlo al bar, gente con cui si sono segati insieme. Mi disgusta.

Che non ce la faccio a credere che sia stato tutto virtuale quella serata di "gruppo". Non ci riesco. Le parole sono troppo esplicite. Quelle frasi ce le ho stampate davanti agli occhi. Non ci riesco. Ci provo ma non ci riesco. Giuro che ci sto provando.

Ci sto provando a perdonarlo ma non ci riesco. Non mi riesce così su due piedi. Cancellare con un colpo di spugna. Non ho mai perdonato nella mia vita.

Gli chiedo perchè? non me lo meritavo, No, non me lo meritavo. Gli ho dato tutto ciò che avevo. A nessuno ho mai dato così tanto di me. Perchè?

L'unica cosa che, "nel macello", mi ha fatto piacere, è leggere, quelle poche volte che qualcuno chiedeva se era fidanzato  (e non diceva di no, però ho un coinquilino), che si, sta con me, è contento, sta bene, mi ama, che ha trovato un equilibrio e si trova bene anche sessualmente. E' soddisfatto. Ecco, leggerlo, per me in cui fiducia ed autostima non abbondano, mi ha fatto piacere.

Dopo essermi scaricato, nel mezzo di un discorso, mi è venuto spontaneamente di chiamarlo "amore". Mi sono stupito nel sentirmi. Allora riesco ancora  a chiamarlo così.

La sera, prima di andare a letto ci siamo fatti un trattamento reiki... è un gesto amorevole e ci ha fatto bene. Ci ha fatto sentire vicini.

Pian piano forse riusciamo ad uscire dal fango.

P.S. Anche stanotte ho sognato che stavo con un altro. E ci scuccava la madre XD

giovedì 21 marzo 2013

21 Marzo 2013


Da "pischello" mi ricordo che vidi alla TV un documentario sui pompieri. E c'era uno spezzone sulla vita di questo pompiere ormai in pensione e anziano che raccontava di quando sua moglie l'aveva tradito con un altro pompiere, caro amico di famiglia. Io pensai, nella mia visione in "bianco e nero" che quella stronza doveva morire. Lui invece le chiese "Amore scusami. Perdonami. cosa ti ho fatto mancare? Perchè hai sentito il bisogno di tradirmi?". Lei c'è rimasta di sasso e sono invecchiati insieme. Happy ending. E' uno sketch che mi è rimasto vivido nei ricordi.

Durante il giorno altri sms. il cuore è gonfio e a lavoro ho voglia di piangere.
Gli scrivo che non posso credere che possa esistere qualcuno in grado di mentire così, guardandoti negli occhi, piangendo 20 minuti a dirotto.
Non voglio crederci. E' l'unico motivo che mi spinge a dargli fiducia.

Sono stato in palestra che mi ha scaricato un bel pò. Poi ad un corso e sono rientrato a casa verso le 23.30.

Ci siamo visti verso le 20.30 per prendere un panino insieme fra l'uscita da palestra / inizio corso.
Mi sono immaginato per un attimo con qualche altro ragazzo, il nostro primo appuntamento senza impegno a mangiare un panino con una birra.
Era li in zona perchè è stato dalla "mia erborista" a farsi i fiori di Bach, come ulteriore dimostrazione del suo impegno a migliorare.

Ho parlato con la mia erborista (che tiene il corso) chee appena arrivato mi ha detto che era passato lui a farsi i fiori.
Le ho detto che è il mio ragazzo e che siamo in un periodo difficile, le ho spiegato un pò la storia e come mi sento e lei, pur mantenendo il segreto professionale,
mi ha detto che lui si rende conto dei suoi errori e ci sta lavorando ed è in una fase di profondo cambiamento. Come me.
Al corso ho scelto a caso un fiore ed è uscito "Wild Rose". La rosa selvatica o canina. Per le "delusioni affettive, le aspettative deluse". L'erborista mi sorride.
Finito il corso quando stavo per uscire mi dice "abbi fiducia!".

Tornato a casa, appunto verso le 23.30, lui mi ha fatto trovare un cuore di candeline accese, come quando festeggiammo il nostro primo mese insieme, calici col vino, fragole, un bigliettino con scritto "voglio riconquistarti" o qualcosa del genere. E' stato davvero carino. Ovvio che questo non basta ma ho apprezzato.

In camera mi sono spogliato per mettermi più comodo e c'era il portatile col suo profilo di facebook aperto. Ho spiato. Ho letto la conversazione con una sua amica ma non c'era scritto nulla, lui che sperava che le cose si sistemassero, lei che lo rassicurava e gli diceva che mi vede innamorato ed è positiva.

Non voglio trasformarmi in un mostro che controlla ogni cosa, il pc, il cellulare etc.. voglio vivere tranquillo e con fiducia come ho sempre fatto.

Stavolta, anche se non me la sentivo, ho acconsentito ad un bacio e non mi ha infastidito per fortuna. A dispetto di quanto immaginavo.

Siamo stati un pò a coccolarci e a parlare e poi a dormire che era già l'una di notte.

La mattina avevo voglia di fare l'amore. E l'abbiamo fatto. Sono entrato più tardi a lavoro :)
Ogni tanto gli sussurravo qualche cosa di eccitante.. ma mi tornavano in mente le frasi che aveva scritto ad altri.. e dovevo scartarle perchè non voglio giocare a ferirsi, a vendicarsi.

E' andata bene... Ho sentito se aveva i brividi, la pelle d'oca, quando lo toccavo e ancora c'era. Avevo paura non ci fossero.

Sono venuto presto, quasi come uno sfogo, quasi in silenzio, ma ho continuato senza problemi, senza fermarmi. Stranamente non mi dava fastidio continuare e "il mio lui" era sempre duro. Non mi sono fatto problemi a venire presto, chi se ne frega.

Mi sento diverso. Per ora è normale, fisiologico direi.

Sono più freddo, mi sento più egoista e appunto, menefreghista. Non mi va di scrivergli sms o di sentirlo. Sento che l'eventualità di lasciarsi non mi fa paura e non sento più la volontà di "essere un buon compagno" per meritarmi il suo amore (il che può essere un bene). Non riesco a chiamarlo "amore".
Anche qui, nei post, scrivo "lui" e non il mio ragazzo, il mio cucciolo etc.. sono termini che adesso non sento veri.

Forse tutto questo si chiama disillusione?

Mi riaffiorano alla mente le frasi che ho letto. La testa è piuttosto convinta che ci sia stato davvero un tradimento. Perchè scrivere "fino a settembre non riscendo" se è tutto virtuale? La cam non conosce distanze, no? Come ha scritto in qualche altra conversazione "si tradisce col corpo, non col cuore". Ho chiuso gli occhi mentre mi faceva un pompino e ho immaginato fosse un altro. Chiunque altro. E in effetti è vero. Solo sensazioni fisiche. Solo corpo. A occhi chiusi che differenza fa se è lui o un altro?  ."Sei il primo con cui andrei da due anni.. non voglio sesso freddo..".

Comunque non mi va di buttare via due anni insieme, un cammino insieme, tutti i cambiamenti che abbiamo fatto e le difficoltà superate, per un forte fortissimo sospetto. Ho parlato un pò con una mia amica per schiarirmi le idee. Provo a riconsiderare il significato di tradimento (indipendentemente che ci sia stato o no), da qualcosa di imperdonabile, a qualcosa di perdonabile e "incidente di percorso", a cui si può concedere, per una volta, fiducia. Non dovremmo sostenerci a vicenda in una coppia? Se uno cade l'altro non dovrebbe porgere una mano? provo a porgere una mano, almeno stavolta. Ci provo, forse il perdono è questione di esercizio. A lasciarsi si fa sempre in tempo, se non deve andare non andrà, non sono il tipo che tenta di rianimare i cadaveri. Non voglio però cadere nel tranello dell'orgoglio, del fargliela pagare, del dente per dente.

E in futuro, in una nuova relazione, se ricapitasse, ogni volta dovrei troncarla? Ogni volta per poi riprendere da zero? Ha senso?
All'anima importa davvero di un tradimento o è più importante come si reagisce ad esso?

Cerco di essere come la volpe del Piccolo Principe:
"L'essenziale è invisibile agli occhi. Non si vede bene che col cuore".

Stanotte ho sognato ancora. Stavolta prima chattavo di nascosto senza farmi vedere da lui. E in secondo sogno sbavavo dietro una bellissima ragazza. Un sogno così non mi capitava da anni. Sarà che, uscendo dalla palestra, ho adocchiato una tipa carina e le ho sorriso?

Che terremoto.. la mia anima trema.

mercoledì 20 marzo 2013

20 Marzo 2013


Lunedì quando sono tornato a casa ho pubblicato lo scorso post.
L'intenzione poi era quella di collegarmi online per segarmi, un pò per rabbia, magari facendo qualcosa di ciò che ho dovuto leggere sulle sue conversazioni.. un modo come un altro per "ficcarsi un chiodo nel palmo di una mano", una forma di autolesionismo. Se lo fai tu, le posso fare anche io queste cose.

Poi però volevo riscorrere le conversazioni.. e lui le aveva cancellate. Mi ha detto perchè le ha rilette e ha compreso che effetto mi potevano aver fatto. Hanno fatto effetto anche a lui. Io comunque me le ero salvate (lui lo sapeva) quindi a quel punto me le sono rilette per filo e per segno alla ricerca di un tradimento esplicito.

Dopo 3 ore di veleno puro, che l'idea di andare in chat mi disgustava, trovo uno spezzone di conversazione. Sempre di quando è andato a casa, al sud. Che dicevo nel post scorso. Mi ero perso delle frasi. Quei 5 giorni. Ha fissato con un tipo e dopo qualche giorno l'ha ringraziato per la serata, per averlo ospitato, che gli è dispiaciuto non averlo fatto con lui (l'ha fatto con un altro amico). Che a Settembre riscenderà.. e quindi..

Così mi sono armato di skype e ho contattato il tizio che per "fortuna" era online. Mi sono spacciato per un amico in cerca di sesso di gruppo e gli ho chiesto un pò... e lui mi ha confermato che il mio ragazzo l'ha "preso".. altro che cam.. l'ho descritto un pò perchè magari era un altro.. ma si ricordava anche l'ora di arrivo (che era riportata nella conversazione e avevo letto anche io.. coincideva).

Sono esploso. Ho mandato un sms al mio ragazzo (quasi ex) che mi ha risposto stizzito.. infastidito che ho riletto le conversazioni, che ho sentito il tipo su skype.. che mi voglio avvelenare per forza e gli punto il dito contro... e appena è arrivato a casa gli ho chisto di nuovo spiegazioni e gli ho fatto leggere la conversazione col tipo. E lui insiste che è stato tutto in cam, niente di reale. Io non capisco come fa a essere tutto in cam, come si può travisare a tal punto il significato di una conversazione. Mi dice che a questo punto se ci fosse stato me lo avrebbe detto, che non sarebbe li davanti a me altrimenti, che se voleva tradirmi avrebbe potuto fissare con tante altre persone e invece (come avevo avuto il piacere di leggere) non era mai successo con nessuno. E neppure questa volta. E le conversazioni avrebbe potuto cancellarle come aveva fatto ieri e invece non l'aveva fatto. Semplicemente non so cosa credere. Chi sei tu davanti a me?

Stavolta piango. Non come Lunedì che mi ero trattenuto. Piange anche lui. Di nuovo.
Glielo dico.. non è solo il pensiero finale di un post: come puoi distruggere tutto ciò che abbiamo creato in questi 2 anni insieme?

Non ero arrabbiato, mi sono sentito vuoto, frastornato, confuso. Cieco.

Siamo andati a letto.. prima leggo un PadreNostro. No non sono religioso, non lo so neppure a memoria. E' scritto su un foglietto attaccato in camera. Per le emergenze. Credo nella preghiera.

Stavolta niente abbracci e soprattutto niente baci. Ho la nausea di lui. Il bacio per me è qualcosa di molto intimo, di passionale.

La notte ho sognato molto. Anche lui, lo sento mormorare: amore. Io ho fatto sogni contrastanti.
Alcuni in cui ero in crisi con lui.. mentre nell'ultimo prima di alzarmi ci stavamo sposando in chiesa con tutti i parenti. Pensa te.

Ieri mattina mi alzo a fare colazione. Mentre pulisco la tazza del tè chiedo "che da tutto questo nasca un fiore".
Non voglio che finisca con un gioco al massacro, di orgoglio, rabbia, cattiveria. Comunque vada voglio che ne usciamo migliori.
E scoppio a piangere. Anche ora che scrivo ho gli occhi lucidi al ricordo.
Lui scende in cucina di corsa, mi abbraccia e riprendiamo a piangere abbracciati.
Lui però continua e continua e non smette più. Gli dispiace di avermi causato questo dolore. Mi dice basta. Basta a questa sofferenza.

Alla fine cerca un bacio sulle labbra. Lo evito e porgo la guancia. Lui sorride. Forse pensa sia un gioco. Al terzo tentativo mi bacia ma le mie labbra rimangono serrate. Lo guardo negli occhi. Cazzo sorridi? Non c'è nulla da ridere. Lo saluto. Vado a lavoro.

Ci siamo sentiti per sms. Io non ce l'ho con te. Ma ho bisogno di tempo. Tempo per calmarmi prima di tutto, tempo affinchè le acque si schiariscano, sono così torbide che non vedo nulla. Sono chiuso come un riccio, ho bisogno di tenerti a distanza. Non per farti male e fartela pagare ma per rispetto a me stesso. Mi nausea il tuo contatto. Mi hai rotto una "zampetta" del cuore. Il mio cuore è zoppo. La mia fiducia per te è zoppa. Deve prima guarire per poter tornare a correre.. poi si vedrà in che direzione, se verso di te o altrove. Adesso non so. Non decide la testa ma il cuore, l'anima. Con i suoi tempi. Ora è gonfio di dolore.

Io voglio credergli. Voglio credere che sia stato tutto un gioco in cam. Che il tipo in realtà mi ha preso in giro per fare del male al mio ragazzo, in fondo l'ha pure infamato. Ma non so se ce la faccio. Mi fa male il petto, la pancia,  ho voglia di piangere.

Vado a pranzo, faccio un giro a piedi così mi schiarisco le idee.

Un pò di sole almeno là fuori c'è.

lunedì 18 marzo 2013

18 Marzo 2013


La vita di coppia non è facile. Sicuramente stare in coppia comporta a delle rinunce e a dei compromessi. Vale la pena stare insieme se ciò a cui si rinuncia viene ricompensato dallo stare insieme. Ci vuole anche volontà per superare i problemi e dire "ok, con lui le basi ci sono, credo in noi e scelgo di lavorare sul nostro rapporto per risolvere i problemi" (invece di lasciarsi e cercare altrove) senza giudicare o colpevolizzare l'altra persona. Noi siamo a quasi due anni.. il prossimo mese varchiamo questa soglia "psicologica". Pensiamo all'anello di fidanzamento..

La vita di coppia non è facile, forse ancor più in quelle gay, dove trovare un occasione trasgressiva è semplicissimo, dove la coppia non è riconosciuta e diritti non se ne hanno, dove le persone spesso hanno tanti problemi legati al proprio passato, problemi con i genitori, problemi di accettazione, problemi nel confrontarsi con gli altri, sensi di inferiorità etc... mediamente di più che nelle coppie etero.

Qualche mese fa ci chiarimmo in merito a siti di chat in cui andava a segarsi.
Prima di allora non c'ero mai stato ma una volta ci andai anche io (avevo trovato il link nella cronologia del browser e mi aveva incuriosito) e trovai i dati di accesso valorizzati.... e visto che io non ero stato...
Pensavo si sentisse con altri ragazzi ma per fortuna no. Nulla di "reale".
Mi disse che non ci sarebbe più andato ma io gli dissi che per me non c'erano problemi, una sega in cam non è tradire.
"no no tranquillo, non ci vado più".

Io ci sono tornato ogni tanto senza mai comunque tenere contatti. Non sapevo se anche lui ci tornasse o meno finchè qualche tempo fa ritrovai il suo nick e.. va bene.. anzi mi sentii più sollevato che non ero l'unico dei due.

Con gli orari di lavoro che facciamo spesso non abbiamo così tante occasioni per fare l'amore oppure siamo stanchi dopo una giornata di lavoro.
A volte uno ha voglia e l'altro non c'è. Una sega scarica e via... fai due fantasie, scambi qualche complimento.

Ieri per "curiosità" sono andato a leggere i log delle conversazioni su skype.. in realtà era più per provare e capire cosa salvava, perchè per quel che ne sapevo skype lo usava solo per parlare con sua madre..

Che sopresa quando ho visto un gran fitto di conversazioni con chiunque tranne che con i suoi parenti.

"amore, sei il mio gnocco preferito" ..questa mi ha bruciato più di tante altre ben più esplicite.

Scambi di numeri di cellulare, ricerca di sesso a tre e dal vivo, addirittura sembrava da quel che aveva scritto che quando era tornato a casa (al sud) si era organizzato un incontro con più persone e l'avevano fatto in gruppo..
Scopri lati di una persona che non riesci a far coincidere con l'immagine che hai di lei.. Con me così tranquillo e pudico. In chat tutt'altro.

Mentre stavo leggendo le conversazioni degli ultimi 3 mesi (con gli occhi strabuzzati), mi chiama al cellulare.. stava rientrando a casa finito lavoro.. e appena riesco a rispondere e mugugnare con un groppo alla gola che lo stavo aspettando per cenare.

Penso a questi due anni, tutti i momenti insieme, i complimenti che ci hanno fatto "che bella coppia", "siete un magnifico esempio" etc.. penso a ciò che stiamo costruendo.. che fa parte della mia famiglia.. ai nostri mici che diventeranno orfani.. XD ..penso a come comportarmi, a cosa dirgli.. chiamo mia madre e glielo dico? macchè no no no.. mamma lasciala fuori.. quel bastardo.. quel pezzo di m***a.. chiamo la mia amica e glielo dico?? ma no aspetta.. sento il bisogno di parlare con qualcuno, sfogarmi, chiedere consiglio.

Le chiavi nella toppa della porta.

Appena arriva lo chiamo su in camera e gli chiedo spiegazioni.. Sono confuso, deluso, arrabbiato. Pronto a sbattergli in faccia le conversazioni su skype. Voglio che confessi innanzitutto. In lacrime mi spiega che non c'è nulla di reale. Ha queste fantasie e le coltiva virtualmente perchè non sa come liberarsene etc.. etc..
Ci sta lavorando su, ha chiesto consiglio ad una sua amica ma non sapeva come fare a parlarmene.

Io anche stavolta gli credo. Lo sento sincero. Lo guardo negli occhi mentre parla cercando non so cosa. Stiamo a parlare un ora. Stiamo abbracciati sul letto. Spero di non essere fesso. Di non avere i "prosciutti sugli occhi". Perchè la paura un pò ce l'ho. E' come i colpi di sonno.. che capitano solo agli altri.. che come fai a non accorgertene.. lo senti che ti stai addormentando no?? e poi.. crash.. colpo di sonno.. ti spegni.. e sei fuori strada.. e ci rimani come un cretino.

Si sente meglio che finalmente questa cosa è saltata fuori, ci sperava e non ha mai cancellato le conversazioni proprio perchè sperava che prima o poi me ne accorgessi. Così adesso la possiamo affrontare assieme.

Tanto non sono io a decidere finchè ho fiducia in lui o meno. E' "la mia anima" che a un certo punto dirà basta.

Anche perchè magari dopo due anni non so, posso capire che il desiderio cala o che si vive una certa monotonia. Posso capire che non si abbia l'eccitazione dei primi mesi, che non ci si senta apprezzati come i primi appuntamenti. Cercheremo di lavorarci su come coppia.. di condividere, capire, accettare questi lati trasgressivi ( non a tre ovviamente....... almeno per ora XD ), di capire che se mi dice qualche porcata a letto (cosa che gli chiedo da sempre) non si deve vergognare o sentirsi sporco. Non è depravazione o qualcosa da curare. Dice che ci sta lavorando per guarire, curare questo lato che non sente suo.

Non mi piacciono i termini "guarire", "curare". Sembra che sia una malattia.. mi ricorda tanto quando non volevo essere omosessuale e desideravo "guarire". 15 anni a cercare di curarmi. Si guarisce da se stessi forse?

Preferisco conoscere le ombre del mio ragazzo piuttosto che avere davanti un essere angelico e perfetto che sotto sotto chissà cosa combina. Certo ho un pò di paura.. e se queste fantasie alla fine lo spingono a tradirmi? butterei via i miei "anni migliori" ?  anche io ho le mie fantasie, i miei desideri e curiosità che metto da parte perchè siamo una coppia. Ma la "scienza dei se" lascia il tempo che trova.

Gli ho chiesto di promettermi di lasciarmi subito se dovesse tradirmi.. voglio la possibilità di essere felice anche io, voglio rispetto, e merito una persona che mi ami. E non voglio beccarmi qualche malattia per una sua eventuale codardia.

Stamani ho preso un ora di permesso da lavoro per stare un pò di più a letto insieme, raggomitolati l'uno sull'altro. I piedi che si strofinano. I mici che fanno le fusa attorno a noi.

Con che coraggio si può distruggere tutto questo?

domenica 10 marzo 2013

10 Marzo 2013


Scrivo meno.. perchè la vita scorre tranquilla.
E' un periodo in cui tanti cicli si stanno concludendo.. seguendo un pò il ciclo delle stagioni, visto che siamo a fine inverno..

Mi sento più tranquillo e meno stressato, visto che tanti "pensieri" si stanno concludendo per il meglio..

I nostri "figli" cioè i nostri gatti crescono.. e abbiamo dovuto castrare il maschio.. giuro che mi facevano male i testicoli anche a me all'idea.. povero micio.. d'altra parte mi ha battezzato con la sua santa pipì il divano e vari angoli della casa.. tanto che appena rientravo a casa iniziavo ad annusare l'aria come l'orco della favola "ucci ucci sento odor di cristianucci....".Poi la classica goccia che fa traboccare il vaso... ha fatto pipì sul mio giubbotto da moto.. ARGH..

La vita di coppia è tranquilla, niente litigi, scazzi, molta serenità. Nulla di speciale, si sta "solo" bene. Siamo molto coppia. Stasera per esempio siamo a cena da amici di famiglia.. sono curiosi di conoscere il mio ragazzo..
Fuori stiamo sempre a braccetto e in compagnia di amici ormai anche se c'è qualcuno nuovo non ci facciamo problemi a coccolarci.

Ho ripreso palestra e un pò di movimento mi fa bene.. spero di riprendere alla svelta un pò di forma.. intanto mi guardo qualche bel ragazzo che fa i pesi.. e in doccia.. anche se a dire il vero sono pochissimi quelli carini...
Almeno adesso non mi faccio più problemi a depilarmi.. prima sapendo che dovevo farmi la doccia in pubblico evitavo di rasarmi troppo vistosamente.. specie il pube. Adesso non mi faccio problemi.. mi raso come mi pare e chi se ne frega di quello che possono pensare gli altri.. pensano che sono gay? bravi hanno indovinato.. XD

Una nota curiosa: davanti a casa nostra (stiamo sperduti in campagna) su un muro della strada provinciale hanno scritto a bomboletta la parola "hope". Mi ha fatto sorridere. E' solo un caso ma l'idea che possa essere un "segnale dall'alto" di tenere duro oppure qualcuno che sa di noi e ci dice "siete una speranza" (in questa italia bacchettona), ecco, mi fa piacere.