sabato 29 settembre 2012

29 Settembre 2012


Ieri grande serata in un locale gay.. ogni tanto un'associazione organizza feste "friendly" con ottima musica. E' venuta anche una mia amica (etero) con dei suoi amici (etero) ed è pure riuscita ad imbroccare un paio di ragazzi...

Il mio ragazzo era in serata ed ha ballato un casino :) son stato bene.

Uno dei suoi amici parlando del più e del meno "tu che fai? dove lavori? che studi? etc.." conosce un mio collega... e ho dovuto mettere in chiaro "io non esisto.. a lavoro nessuno sa nulla di me.." ..lui non capisce e mi gurda con aria interrogativa.. la sua ragazza squote la testa e fa "non capisci?" e io aggiungo "..che sono gay". Lui rimane stupito "ma come? c'è chi ancora si fa problemi? che paese di m***a" ..beato lui che è etero e non si immagina nulla.... "guarda.. secondo me la maggior parte non avrebbe problemi.. ma basta una persona.. peggio se è un superiore.. che la vita diventa pessima.. ci devo passare 8 ore al giorno li dentro.." ..poi siamo onesti.. che vantaggio avrei a dichiararmi a lavoro?? non è che mi danno una promozione o avrei pari diritti di una coppia etero tipo permesso matrimoniale per il viaggio di nozze.. se ho vantaggi corro il rischio (come con i miei amici) altrimenti posso farmi semplicemente i cavoli miei.. mica devo sventolare ai 4 venti che ho un ragazzo... (non è che lavoro all'IKEA o in contesti gay-familiari, tipo commessi, parrucchieri etc..).
Non che da me ci siano particolari avanzi di carriera ma lo stipendio te lo danno puntuali...

Qualche giorno fa parlando con i miei parenti (quelli che abitano nell'appartamento accanto) e che non capiscono che io e il mio "coinquilino" stiamo insieme.. mi chiedono: "ma lui ha la fidanzata?" "bo.. non so" "ma come? non ne parlate mai?" "ma che io sappia no.. però non so che fa quando non è a casa.." ...chissà che faccia faranno quando farò vedere loro la casa ristrutturata e noteranno che di camera da letto ce ne è una sola... XD
E dire che suggerivano, dato che il mio ragazzo fa i massaggi "perchè non fate una stanzina e
fate venire le persone? ..poi veniamo anche noi... un massaggio ci vorrebbe.."  mi chiedo se saranno sempre così amichevoli... spero di si...

Adesso vado da mia mamma.. mia nonna le ha dato un pò di soldi per me come anticipo del regalo di natale e compleanno per darmi una mano a pagare i lavori in casa... che nonna super!
(è quella che diceva: sei gay? ah! come tiziano ferro!)

E un anno e mezzo si avvicina.. e sto cercando qualche idea per festeggiare col mio ragazzo.. dipende dagli orari che farà... niente weekend romantico purtroppo.. avevo trovato un bed&breakfast proprio carino.. magari una serata con cena alle terme... poi che regalare? pensavo ad un bonsai (che ne cercava uno) o una borsa (che gli si è rotta la sua) o una collana in oro bianco con una targhetta con incise le nostre iniziali e la data.. ma in gioielleria mi hanno sparato circa 500 euro e ho desistito.. se costava 200 euro ok.. ci stavo.. vabbè.. ci tornerò per l'anello XD

E domani o al max in settimana andiamo a vedere un cucciolo di micetto persiano... oddio la furia felina si avvicina.. ma perchè con lui non ho mai pace????

lunedì 24 settembre 2012

24 Settembre 2012


La ristrutturazione di casa procede lenta troppo lenta ma inesorabile.. non ne posso più di avere i muratori in casa.. non abbiamo più il nostro sabato mattina a coccolarci a letto.. mi manca.. e poi un casino in casa... ma vabbè.. passiamo oltre..


Mi piacerebbe scrivere post divertenti come leggo a giro in altri blog (tipo la serie "Gente da palestra" di Lord) ma suppongo non sia la mia natura.. XD

Così per "parcondicio" scrivo un post semi-serio un pò "opposto" agli ultimi dove esaltavo la serena gayezza che sto pian piano raggiungendo.

Tempo fa, fra i link lasciati in un commento anonimo, uno mi ha portato nel sito dell'UCCR.. (Unione Cristiani Cattolici Razionali - è già un programma....).
Praticamente da dove è uscito "Luca era gay".. e di racconti del genere nel sito ce ne sono parecchi.. Non sapevo ci fossero (molte) organizzazioni cattoliche per la "cura dell'omosessualità" con appositi programmi di recupero (su cui non mi voglio soffermare..).

Sono contro l'estremismo dei presidenti delle varie associazioni gay che "gay si nasce e non si sceglie di esserlo" e se qualcuno dice il contrario è eretico. Capisco però che si devono contrapporre ad una "cultura" (specialmente cattolica) che dice "l'omosessualità è una malattia curabile". Capisco però che solo 50-60 fa c'era la castrazione chimica per l'omosessualità in america.. (AlanTuring docet..) che ancora oggi in Iran ti impiccano.. in Nigeria ti lapidano.. in Malesia è aperta la caccia ai bambini che mostrano segni di gayezza.. e anche da noi aggressioni e discriminazioni sono all'ordine del giorno (e cosa ben più grave arrivano anche dalle alte sfere politiche che dovrebbero dare l'esempio..) Quindi è normale e giustificata una posizione estrema contro una posizione estrema. Poi nel mezzo sta la verità.

Ho letto con piacere il racconto del "Luca" di turno che dice come la sua vita sia tornata a splendere, uscendo dalla depressione, dall'alcool, dal sesso occasionale con uomini (in cui era caduto perchè gay) etc.. e ora ha moglie e figli. Ne ho letti un pò. Regolarmente vi è una "chiamata" da Dio, una visione, un qualcosa che convince la persona a cambiare, cercare aiuto, una presa di coscienza che il suo è un problema, etc.. Ben venga quando una persona ritrova la propria serenità.

Io la sto trovando uscendo sempre più dall'armadio. E' una "chiamata" anche la mia ed è sempre di "Dio" la voce. Mi sto accettando giorno per giorno.
Per ora dentro di me vive in un angolino la "speranza(?)" di tornare etero un giorno, fra qualche anno forse. Con "piacere" gli stessi dubbi assillano anche il mio ragazzo. Quindi queste storie di ex-gay fanno presa.

Cito mia nonna che mi dice "Ma perchè non lo dici a tutti? Allora forse un pochino ti senti in colpa, ti sembra di fare qualcosa di male".

Cerco di non avere "speranze" costruite/sociali, ma di vivere giorno per giorno e accettarmi così come sono. I dubbi non vanno eliminati come un tempo ho cercato di eliminare la mia omosessualità. Hanno il diritto di esistere. Va bene che una parte di me speri di tornare etero. Va bene che il restante di me sia gay. Va bene vivere con un uomo al mio fianco. Va bene altresì avere una donna al mio fianco. Basta essere felici e sereni.

Leggo queste storie (che mi piacciono) di persone che tornano felici. Poi noto che ci sono parecchi commenti. Click per visualizzarli. E crolla il mondo.. esce fuori tutta l'ignoranza della chiesa. Nei racconti infatti la chiesa si pone come una figura rispettosa che non ti giudica, che è li per te, se vuoi, per aiutarti.
Nei commenti invece ne esce tutta l'arroganza.. l'omosessualità come malattia da curare, che dovrebbe persino essere obbligatorio curare, la terribile lobby dei gay che minaccia gli "ex-gay" (nuova categoria a rischio di estinzione) e chi ne ha più ne metta. Roba da sbellicarsi dal ridere.. meglio prenderla così. E pochi gay che commentano pacatamente cercando di far capire il loro punto di vista.

Leggendo i commenti lasciati dai cattolici di turno mi è ribollito il sangue.
Ognuno dovrebbe guardarsi per se.. l'omosessualità nella chiesa esiste almeno dal 1000 D.C. come documentato da fonti interne. Sorvoliamo poi sulla pedofilia? E la mostruosità del celibato?

Quello che è incredibile è che non si rendano conto che ognuno ha diritto di essere come è (nel rispetto del prossimo). Sfortunatamente di Gesù non si ha più traccia nella chiesa odierna. (Fortuna che ci sono i piccoli/grandi preti di provincia).

Hanno crocifisso Gesù un altra volta.
(ammetto che ce l'ho un pò con la chiesa per lucrare e aver stravolto il messaggio di un grande come Gesù)

domenica 16 settembre 2012

16 Settembre 2012


Si è suicidata Francesca Bonfanti, una che non avevo mai sentito prima (si diventa famosi postumi a questo mondo), una che lavorava in radio, una che diceva una gran cosa: "Il dono dell’intelligenza può avere un prezzo che gli altri non possono neppure immaginare".

Ho appena finito di vedere un film su youtube consigliato da un altro blogger: "Veronika decide di morire". Bel film.

Sono un pò monotematico oggi..

Quando leggo di persone che si suicidano mi dispiace. Perchè un pò le capisco. E mi dispiace che abbiano smesso di lottare. E forse mi fa anche un pò paura perchè come cede un mister X posso cedere io. Lei ha ceduto a 41 anni..

Il suicidio per me è quel varcare il confine fra ragione e pazzia.
Voi lo sentite mai quel senso che tutto è finto, vuoto? Quella mancanza del senso della vita?
Che non ha senso vivere uniformandosi, seguire delle regole non nostre, dei ritmi non nostri. La sentite mai quella voglia di respirare a pieni polmoni ma non c'è abbastanza aria? E il respiro si strozza.
La sentite mai quella spinta alla ricerca di non so cosa, che nel nostro mondo improntato agli obbiettivi non trova posto. "Cosa cerchi?" - "..ma.. bo.. cerco.." - "ma vai a lavorare che è meglio.."
E forse anche la ricerca di Dio è proprio questo, la ricerca di un senso.
Da qualche parte ho letto: "Dio ci ha lasciato un vuoto nel cuore per non smettere mai di cercarlo". Ma vaffanculo Dio!! XD

Per me l'omosessualità è anche questo, far coincidere un pò della mia pazzia con la ragione, smettere di sforzarsi di essere uguale agli altri quando in realtà sono diverso. Io sono pazzo. Ma per ora mi controllo. E ho bisogno di una valvola di sfogo sennò divento pazzo per davvero.
Oggi la mia valvola di sfogo è l'omosessualità, mi abbassa la pressione interna. Il sibilo della valvola della pentola a pressione. Pssssssssss...

Sennò forse mi sarei buttato anche io da un ponte come Francesca o avrei ingoiato tante pillole e whisky come Veronika.

Dal libro (e raccontata anche nel film) vi è questa storiella:

"Un potente stregone, con l’intento di distruggere un regno, versò una pozione magica nel pozzo dove bevevano tutti i sudditi. Chiunque avesse toccato quell’acqua, sarebbe diventato matto.
Il mattino seguente l’intera popolazione andò al pozzo per bere. Tutti impazzirono, tranne il re, che possedeva un pozzo privato per sé e per la famiglia, al quale lo stregone non era riuscito ad arrivare. (...) Disperato, il re si dichiarò pronto a lasciare il trono, ma la regina glielo impedì, suggerendogli: - Andiamo alla fonte, e beviamo quell’acqua. In tal modo saremo uguali a loro.- E così fecero: il re e la regina bevvero l’acqua della follia e presero immediatamente a dire cose prive di senso. (...) E così il re poté governare sino alla fine dei suoi giorni."


Quante volte avrei voluto bere l'acqua della follia anche io.. ed essere uguale a tutti.

Altro brevissimo estratto dal film:
"E odio tutti quegli zombie nella metropolitana che hanno dimenticato tutti i loro sogni o il fatto che ne abbiano mai avuto uno da cui partire"

Mi ricordo che alle scuole superiori con un mio caro amico mentre parlavamo seduti su un muretto dentro di me mi dicevo che la "vita comune", quella che fanno tutti, l'avrei lasciata vivere agli altri, come pecore, loro avrebbero vissuto migliaia di volte quelle cose che io non avrei fatto, che fanno tutti, mentre io avrei battuto strade nuove. (Forse era anche ansia del pensare che tutto è già "socialmete" deciso. - scuola, lavoro, matrimonio, figli, etc...)

Ho sempre sentito dentro una gran forza, forse più come una lama che mi trafiggerebbe se non mi rialzassi o come una fiamma che mi arderebbe se smettessi di lottare. O forse è una voce calda e una mano benevola che mi accarezza e mi prende per mano quando mi sembra di non farcela.

Oggi forse potrei chiamarla pazzia. Perchè non riesco a darle un "posto nel mondo" in un mondo "normale" e uniformato. Riesco sempre peggio a confinarla, a ignorarla. E' come se mi chiedesse di "impazzire" un pò di più ogni giorno. E' lei che mi ha permesso di avere una relazione con una donna di 16 anni più grande di me, di vivermi alla fine la mia omo-normalità e adesso di camminare mano nella mano col mio ragazzo (ogni tanto.. è difficile ancora.. ma la mia pazzia mi incalza..).

O forse questa è la mia unicità e vera normalità.

Forse Coehlo (autore del libro da cui è estratto il film e autore che apprezzo) la chiamarebbe la voce della propria leggenda personale.

P.S. Più allegro: la situazione familiare continua a migliorare.. adesso non ci facciamo problemi a coccolarci davanti a mia madre che mi ha sussurrato: "come siete cariniii.." :-)
Inoltre a qualche sua amica ha detto di avere il "nuoro" XD
E ci ha ringraziato perchè la facciamo sentire in famiglia.. ^^

giovedì 13 settembre 2012

12 Settembre 2012


Un paio di weekend fa abbiamo fatto un addio al celibato.. povero sposo.. ha sfiorato il coma etilico... ma vabè.. capita. (fra l'altro per il matrimonio sono stato con amici al sexyshop per prendere qualche pensierino per gli sposi.. maaa quanta roba interessante... XD)

La cosa "importante" è che in un "loco di divertimento" (roba sportiva, niente donnine.... nè omini ;P  ) in cui siamo stati ho incontrato un mio vecchio "amico".

Con lui ho rotto l'amicizia ormai più di 10 anni fa ma per anni mi era rimasto il senso di colpa. (l'unica amicizia che abbia mai rotto) Sapete il dubbio che rode dell' "avrei potuto fare diversamente" se fossi stato più maturo.. avevo nemmeno 20 anni ai tempi..

Poi negli anni pian piano il senso di colpa si è molto placato.. lo vedevo nei sogni che facevo.. in cui pian piano rifacevo pace con questo ragazzo.(All'inizio facevo dei sogni dove mi odiava parecchio o mi ignorava di brutto).

Per me i sogni sono molto importanti e mi indicano il mio stato interiore.

E insomma l'ho rivisto, con me c'erano altri amici con cui aveva perso i contatti.. stretta di mano.. "come va?" si parla del più e del meno.. e un brivido mi ha percorso la schiena.. pace.. mi sono sentito a posto.. si è sciolto quel poco di senso di colpa che mi restava.

Inoltre ho notato come in questi 10 anni non sia apparentemente cambiato nonostante adesso abbia una famiglia.. In quei pochi minuti ho capito che non avrei potuto fare altro anni fa che rompere l'amicizia e che ho fatto bene. Ci sono persone con cui proprio non siamo compatibili.

A volte avevo pensato per consolarmi che forse quell'evento l'avrebbe quantomeno cambiato in meglio, spronandolo a migliorare.. e invece nulla. Ma poi chi sono io per "giudicare".

Nulla tutto qua.. per un caso fortuito ho fatto pace con un nodo del mio passato.

Questa coincidenza mi ha colpito.


mercoledì 5 settembre 2012

5 Settembre 2012


Ultimamente sono latitante dal blog..
I lavori di ristrutturazione si sono rivelati molto più lunghi ed impegnativi del previsto e mi assorbono molte energie. In più matrimoni di amici (con relative organizzazioni di addii al celibato e scherzi di matrimonio), il lavoro, il mio ragazzo, etc...

In questo periodo mia madre ci ospita ogni tanto per farci una doccia calda (non ho acqua calda..) o per cucinare. Abbiamo le chiavi di casa sua, una a me e una al mio lui.

Ormai è più di un anno che mia madre ed il mio ragazzo si conoscono. Come passa il tempo... domani facciamo un anno e cinque mesi che stiamo insieme.

Ieri siamo tornati da lei dato che i muratori mi avevano segato accidentalmente il tubo dell'acqua.. percui ero pure senza acqua..

Lui è arrivato prima di me da mia madre e si è messo a cucinare. Pollo e patate, il suo piatto preferito. Io ero a casa a sistemare l'impianto elettrico di camera (che l'elettricista si rifiuta di riattaccare perchè non a norma.... quindi chi fa da se... )

Quando arrivo anche io (con le mani nere visto che non c'era acqua per lavarsele) erano tranquilli a parlare e mia madre mi dice che le ha insegnato una nuova ricetta.
Poi abbiamo cenato tutti e tre assieme e siamo stati un paio d'ore a parlare del più e del meno.
Visto che sono particolarmente teso il mio lui mi ha fatto un massaggio alle spalle... goduria... pian piano mi sento sempre più a mio agio a farci le coccole davanti a mamma.. per ora niente baci.. ma vedo che non le da fastidio.. mi fa piacere sentirmi "appoggiato" da lei in questa mia scelta di vita.
E insomma.. alla fine mia madre prima si è messa a massaggiare le spalle del mio ragazzo e poi si è fatta fare un massaggio da lui... sono stato contento.. questo contatto così intimo non c'era mai stato prima fra loro (il mio ragazzo ha fatto dei corsi per massaggi eh.. è professional..)

E poi siamo andati in bagno insieme a fare la doccia.. no no niente porcate. Ma è stato bello andare in bagno insieme a casa di mamma. Come un cosa normale, come una coppia, senza farsi problemi. La doccia in realtà l'abbiamo fatta uno per volta perchè il box doccia di mamma è minuscolo. Ma è bello condividere il bagno :)

Insomma non come quelle coppie sposate da anni che quando vanno a dormire nella casa al mare della suocera devono stare in letti e stanze separate XD

Quando sono uscito dal bagno (ho fatto la doccia per primo) mia madre mi fa: "già fatto?" .....mamma... una doccia... ma che pensava si facesse???? XD


P.S. stanotte dormirò solo.. il mio cucciolo è fuori a trovare delle sue amiche in un altra città e tornerà domani andando diretto a lavoro.. strano dormire da solo..