giovedì 22 marzo 2012

22 Marzo 2011


Devo dire che la sera di Sabato (comprensiva di aperitivo con amici) mi brucia ancora nel petto.
Mi sento un pò ferito nell'orgoglio.. il mio orgoglio di essere umano.. di essere come sono.. di andare bene così come sono.. e mi sento vigliacco.

Perchè adesso non cerco più di nascondermi.. almeno da me stesso.. non penso più "è solo una fase.. meno persone lo sanno meglio è.." ..adesso so che sono gay e mi va bene così.

Se qualche mese fa mi avessero chiesto "Ah.. stai col tuo ragazzo.. maaaa quindi-sei-gay?" avrei risposto (e quante volte ho argomentato da solo davanti allo specchio questa risposta per essere convincente..) "ma noooo.. è una fase... sto chiarendo dei lati della mia sessualità.. entro un anno massimo due penso di tornare etero... vorrei andare dalla psicologa.. " :P
Oggi direi "Si, sono gay" e citando una battuta di un tele-film "Mamma, mi piace il cazzo!" (era QaF?)
Poi magari fra un anno o due torno per davvero etero.. ma non ha importanza.. perchè oggi sto bene con me stesso. Oggi capisco perchè il mio ragazzo sta bene e non si fa problemi.. mesi fa lo vedevo come "arreso".. che non voleva più lottare contro questa "cosa".. non voleva capire.
 
Domenica poi non mi era arrivato un suo sms, che ho letto solo lunedì (in risposta al mio in cui ancora mi scusavo per la sera precedente) in cui mi tranquillizzava e diceva che sa cosa significa sentirsi diversi, che gli piaccio così come sono, che mi conosce e sa quali sono le mie reazioni.. ed è contento dello spazio di normalità che pian piano ci stiamo ritagliando, in cui alcuni amici sanno di noi etc.. concludendo col sogno "irreale" di salutarsi con un fazzolettino al balcone gridando: "Amoreeeee buon lavoroooo!!" (nemmeno partissi per la guerra..)


Mi ero anche scordato di dire che la nonna aveva "sospirato" qualcosa del genere (ma con parole più soft): "ma proprio gay dovevi essere?" non detto con disprezzo ma più con afflizione della serie: "oooohhh nipote mio, ma chi te l'ha fatto fare di incasinarti la vita così?"

Intanto una coppia (etero) di miei cari amici ci ha invitato a cena a quattro.. la cosa mi ha fatto piacere, mi fa sentire accettato anche dagli altri. Ok che "sei gay? e che problemi ci sono?" ma i fatti valgono mille parole. Anche se sono amici l'insicurezza di fondo, specie all'inizio, resta. E poi vuol dire che il mio ragazzo resta simpatico :)
Poi c'è chi continua a non capire e quando vado via prima per scappare dal mio ragazzo mi fa battute del genere "eeeehhhh vecchio trapano" con occhiata ammiccante.. e a me non va di dover spiegare a tutti con la lavagnetta che ogni tanto l'ape non si posa sul fiore ma si scontra in volo con un altra ape.. XD

In fondo in fondo al cuore una parte di me nutre sempre il dubbio che quando non ci sei i tuoi amici facciano qualche battutaccia e pensino "il frocio non c'è stasera. sarà ad incularsi col suo ragazzo." o cose del genere...  Immagino sia la stessa parte che ha paura del "bar degli ultras" , delle occhiatacce, di finire aggredito per strada, etc..

Ed è una cazzata perchè la malignità e il parlare alle spalle ci sono sempre state.. indipendentemente o no dall'essere gay.. e ad onor del vero, i miei amici mi hanno dimostrato finora molto calore.

Stavo pensando qualche giorno fa: ma non si potrebbe denunciare la chiesa per aizzamento al razzismo??? ..è tutta colpa della chiesa.. XD

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