martedì 28 febbraio 2012

28 Febbraio 2012


 
Senza il mio cucciolo ho avuto difficoltà a dormire.. ma domani sarà di nuovo con me..

Mi sono reso conto di quanto mi sentissi solo in casa, indifeso nei rumori notturni, a disagio. E ho pensato: chissà cosa ha provato quando ad Agosto è venuto qua, tutto solo, per iniziare la sua nuova vita e io non c'ero. Solo in una casa sconosciuta, solo in un letto che non è il suo..

L'ho sentito per telefono ed è tutto contento, saltella da un parente ad un altro.. zie, cugine, etc..
è proprio vero che al sud ci sono tutte altre abitudini... io non mi sognerei mai di andare a trovare tutti i parenti.. dio me ne scampi!! :P
Mi viene da chiedermi in effetti che cavolo stia a fare da me.. con me.. siamo così diversi.. non mi stupirei se decidesse di non tornare..

Per addormentarmi mi sono visto qualche spezzone di film/telefilm/cortometraggio/erotico gay.. fino a tarda notte.. è una cosa un pò strana.. nel senso che da etero non ho mai sentito l'esigenza nè del porno nè di filmati erotici o al contrario più romantici.. mentre adesso sento il desiderio di vedere film/telefilm etc a sfondo romantico e/o erotico gay. Non so se è solo curiosità oppure il desiderio di convincermi di una "normalità".. bo..

Sarà anche che da etero non ho mai guardato il sedere delle ragazze mentre adesso i bei ragazzi li guardo eccome.. (con relative "bonarie" pacchine da parte del mio ragazzo che mi scucca.. che poi li guarda anche lui.. solo che io non me ne accorgo..)

Oggi mi raccontavano di una coppia gay che è "fuggita" in Australia a cercare fortuna... la crisi... mi chiedo se là esista gente che ti disprezza e ti guarda storto perchè cammini mano nella mano col tuo compagno.. se ti urlano dietro il corrispettivo inglese di finocchio/frocio/ciucciacazzi.
.. eppure sento sempre di più ciò che viene definito "gay pride".. l'affermare fermamente ciò che si è.. anche se più che l'orgoglio "specifico" di essere gay, è l'orgoglio di essere se stesso e di essere al timone della propria vita.
E a tal proposito ieri ad una cena intima fra pochissimi amici l'ho detto ad un altra mia amica.. e anche con lei tutto ok.
Un'altra mia amica mi ha chiesto come mai tutta questa smania da coming out.. a me sembra ovvio.. voglio vivere serenamente.. uscire mano nella mano con lui.. quando siamo in gruppo non voglio ignorarlo..

Pian piano mi farò sempre meno problemi.. per ora ancora non voglio che si sappia pubblicamente.. lo sanno sempre più amici ed io mi sento sempre più a mio agio..  ma non c'è fretta.. ancora mi guardo intorno circospetto quando siamo in situazioni "a rischio".. come in pausa pranzo attorniato dai colleghi che potrebbero sbucare da ogni viuzza..

Fra l'altro nel weekend sono stato a trovare mia madre, ultimamente ci vediamo di più.. (pian piano sto affrontando il rapporto fra me e lei..) e parlando della sua psicologa (da cui sono stato una volta) mi diceva che questa ha avuto diversi pazienti che da omosessuali sono diventati etero ed ora hanno una famiglia. Ad essere onesto un pò la cosa mi è dispiaciuta.. non so.. l'ho vista come una incitazione ad intraprendere un percorso psicologico per "tornare indietro".. un pò come la pensavo mesi fa.. adesso le cose sono diverse.. mi accetto di più.. indipendentemente dal futuro, oggi voglio vivermela serenamente e so che se col mio ragazzo finisse, oggi cercherei un altro ragazzo.

Leggevo tempo  fa su Yahoo Answers (ottimo luogo per farsi due risate) una domanda del tipo
" ciao, ma stanno diventando tutti gay? " riferendosi ai sempre più ragazzi che si dichiarano, sia attori che non.
Uno ha risposto con qualcosa tipo "la bisessualità è la condizione naturale dell'essere umano".
Mi chiedo se in effetti non sia vero.. quanto siamo stati condizionati? in realtà è sempre quello spiraglio di speranza a cui ti appigli per sentirti più normale, più a posto.. diamo la colpa alla chiesa.. e viva gli antichi greci e romani.. (nella foto: antichi romani a prendere il sole... nel film "Sebastiane")

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