lunedì 27 giugno 2011

27 Giugno 2011


"Non si può scappare" così mi ha ripetuto per l'ennesima volta il mio cucciolo esprimendogli tutti i miei conflitti sulla mia sessualità..

Per me è difficile crederci.. per me che ho sempre avuto relazioni con ragazze.. lui che non ne ha mai avute.. per lui è più semplice (forse) arrendersi a questa verità..

Mi ha offerto un periodo di pausa per chiarirmi le idee. Me l'ha offerto piangendo.
 - Odio farlo piangere. Mi odio. L'istinto di proteggerlo da me. Di allontanarlo da me. Trova un altro ragazzo migliore di me. Vai. -
E' stato un bel gesto che nessuno aveva mai fatto prima, mi dice "voglio il tuo bene".
E quindi se devo stare male non ha senso. E ha perfettamente ragione.

Siamo stati 4 giorni assieme questo weekend e dopo un paio ho iniziato a rattristami e ad essere scostante. Ho anche preso ferie a lavoro per poter stare un pò di più insieme, perchè ho bisogno di capire. Facile che vada tutto bene vedendosi un giorno e mezzo alla settimana... le relazioni a distanza..

Sabato pomeriggio camminavo un pò a distanza da lui, fortuna che con noi c'era una sua amica..
Guardavo come si era vestito e secondo me si vedeva benissimo che era gay.. o almeno.. non passava
proprio inosservato.. (secondo me). Poi capisco che il problema ero io.. lui è sempre stato così e altre 
volte non mi infastidiva minimamente.. 
Idem domenica pomeriggio al mare che mi chiamava "amore".. cavolo.. ma in pubblico non puoi usare
il mio nome?? Ero così infastidito.. ogni volta mi guardavo intorno aspettandomi i peggiori sguardi..

Qualche settimana fa me ne infischiavo di più.. camminavamo mano nella mano etc.. lo facevo.. anche se per me era stressante.. adesso che sono a corto di energie "psichiche", mi risulta intollerante.. logorante.

Io voglio mantenere l'anonimato.. lui invece vorrebbe vivere tutto naturalmente..
D'altra parte dove sono io adesso, lui c'era anni fa.. è più avanti nel percorso di accettazione e comprensione.
Ed io mi sento forzato da lui a bruciare le tappe.. io non riesco ad accettare tutto questo in 3 mesi
dopo che ho represso tutto per 15 anni. E mi porta a sentire un certo rifiuto verso di lui, di ciò che
rappresenta, sento nausea, repulsione, perchè è come se mi stesse facendo male costringendomi a non seguire i miei tempi.. ed io reagisco difendendomi..

Lui sono anni che lavora sull'accettazione.. ha pure cambiato città per vivere più liberamente..
io per ora mi vedo in futuro con dei figli.. la moglie chissà..... per me ad oggi vivere la mia..omo-Bi-sessualità è un percorso obbligato.. qualcosa che devo fare per forza. Ma che non vorrei.

Siamo a quasi 3 mesi insieme. 

A me lui piace ma 3 mesi fa quando ci siamo conosciuti non pensavo di incappare in una relazione seria. Cercavo solo la mia prima esperienza con qualcuno che mi sembrasse "umano", non i soliti orchi delle chat. Poi ci siamo risentiti, rivisti e da cosa è nata cosa. 
A me lui piaceva e mi sono detto perchè no? Alla fine perchè escludere a priori la possibilità di una relazione, in fondo il mio obiettivo era fare chiarezza con me stesso..

Ma abbiamo obiettivi diversi.. forse un giorno potrebbero convergere.. un giorno.. non domani..
Io voglio fare chiarezza con me, pian piano. Lui cerca il compagno della sua vita..
Vuole convivere e uscire alla scoperto.

Mi ha parlato anche di convivenza etc.. per me tutto questo ha un peso enorme.
Che istinto di fuggire via.
Cambiamenti enormi nella mia vita.. e mi chiedo.. ma ne vale la pena? ma perchè? ma voglio?
già sarebbe un problema fosse una ragazza, poi con un ragazzo.. mantenere tutto "segreto"?? possibile??
Poi la settimana dopo non ne parla più.. "volevo vedere come reagivi".. ma io per una settimana sono andato in paranoia.. a valutare il pendolarismo per andare a lavoro.. i costi.. come giustificare la cosa col mondo..  rivedere la mia vita in questa nuova prospettiva..
E così per altre cose.. lui mi mette alla prova.. io la supero.. ma arranco sempre di più..

E' dura per me dover mentire a tutti, a mia madre, agli amici. Io e mia madre abbiamo un buon rapporto.. adesso la evito.

E' dura una relazione a distanza.. ok.. "solo" 130 km.. andare da lui ogni weekend.. è un impegno.. anche di costo anche se non ha importanza.. lo faccio volentieri..
e vivo anche il distacco improvviso dagli amici che vedo pochissimo adesso. Mi mancano.

Poi il lavoro di lui.. lavora ogni weekend, sabato e domenica. Devo aspettare che finisca di lavorare
inventandomi cosa fare nella sua città.. un giro in centro, vedermi un film, andare ai giardini, pranzare da qualche parte.. sempre da solo..
per la disperazione questo weekend ho anche rigovernato i piatti della colazione dei coinquilini..

Poi la differenza di mentalità.. lui non pianifica nulla. Tutto sul momento.. fa i colloqui di lavoro e neppure sa dove deve recarsi.. telefona all'amica per chiedere indicazioni stradali.. io invece con cartine, gps etc.. Decidiamo di uscire ma la meta può sempre cambiare improvvisamente.. anche dissolversi.. magari restiamo a casa alla fine.

Lavoro tutta la settimana, il fine settimana vorrei godermelo, andare al mare o a giro. E non è possibile.. Intanto i miei amici fanno weekend a giro, cene, etc.. 

E poi le malattie.. da quando stiamo insieme ho una dermatite ad un occhio che va e viene.. tutta psicosomatica.. ancora (gli ha fatti 10 giorni fa) non gli sono arrivati i risultati delle analisi del sangue e del test HIV..  cosa che io ho fatto dopo 1-2 settimane che uscivamo..
e così vivo nella paranoia.. ogni bollicino, ogni sintomo strano lo vivo male.. perchè se mi prendo qualcosa di grave poi tenere tutto nascosto è un casino.. e sto pianificando il mio 2° test HIV ormai che siamo a fine periodo finestra.. e dire che sono/sarei donatore di sangue (pure lui..)

E appunto questa situazione mi crea un forte stress.. mi stanno anche aumentando i capelli bianchi!! :P
E sabato sera mi sono fatto un bel pianto.. mentre lui mi abbracciava. 
Sono al collasso psicologico.. mi sto forzando a vivere una situazione "borderline"..

Se davvero davvero davvero devo essere gay.. non posso trovarlo qui nella mia città, con un lavoro "normale" e che non abbia voglia di sbandierare ai 4 venti la sua sessualità??
Ci saranno altri ragazzi che mi piacciono e con cui mi trovo bene o meglio no??

E intanto da ieri non ci sentiamo.. mi mancano le piccole abitudini come il messaggio appena svegli.. 
una breve telefonata per sentire come va.. qualche altro sms sporadico ..continuo a pensarlo di continuo.. controllo il cellulare.. magari ha deciso di mandarmi comunque un sms.. 
(so che non lo farà.. così come non lo farò io.. siamo entrambi tenaci)

Mi chiedo sempre.. ma alla fine cosa conta nella vita? 
Sentire il contrasto dentro di me.. la "nausea" che mi dice di allontanarlo.. costringermi a vivere questa situazione.. pensare che forse sono solo paure che devo sconfiggere..
che senso ha.. fino a che punto.. combattere tutto questo? 
ma sono davvero paure o davvero mi sto facendo del male forzandomi in questo modo?

L'idea di perderlo mi fa sembrare la vita un pò più vuota, più spoglia, più grigia.. 
eppure so razionalmente che è sempre così.. con le mie ex è sempre stato così.. l'ombra della solitudine, di fare una scelta sbagliata... o forse dovrei lottare con più tenacia.. ?? 
Dall'altra parte la consapevolezza che mi ci sono infilato io in questa situazione e tutte le volte
che penso "che casino la mia vita" una vocina mi ricorda che se voglio posso sempre lasciarlo
e tornare ad essere un "normale etero".

Una mia amica dice che recitare il Nam Myoho Renghe Kyo aiuta a prendere le decisioni giuste..
lo sto recitando da ieri.. di continuo.. non so che fare..

...essere o non essere.. amleto era gay?

2 commenti:

  1. normale avere momenti di confusione, emergono dal tuo racconto contraddizioni non ancora risolte e che non dipendono dalla relazione. Forse un aiuto di qualcuno più esperto potrebbe essere la soluzione.
    Per quanto mi riguarda, ti capisco benissimo e ti auguro soltanto di poter superare questo momento di criticità. Non è una lotta contro te stesso, sono paure normali, ma sono paure superabili.
    Ah... una considerazione: non perdere una relazione per paura di voler bene a qualcuno; è talmente difficile trovare un po' di calore in questo mondo... che io mi ci aggrapperei con tutte le forze ;)

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  2. si lo so... mi sono parecchio guardato dentro e ho visto che oltre ai problemi della relazione, ci sono prima di tutto dei problemi miei che la "crisi" mi ha fatto vedere chiaramente.. ho deciso di affrontarli di petto.. ho fatto coming out.. adesso scrivo un post perchè voglio ricordarmelo questo giorno..

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