sabato 30 aprile 2011

30 Aprile 2011


Stasera ci rivediamo..Vado io da lui..
Esce tardi da lavoro.. anche da parte mia è un bel viavai su e giù dalla mia alla sua città.. tutto questo lo vedo come un'espansione dei miei limiti.. tipo: prima facevo sport a 5 minuti da casa.. negli anni sono arrivato a mezzora.. prima farsi in auto un ora e mezza di a viaggio era una rottura,  adesso farsi viaggi di 3 ore per andare a trovare un amico è diventato bello.. etc.. adesso una relazione a distanza.. in un libro si dice di tenere la testa alta e guardare l'orizzonte, perchè anche l'orizzonte è nella nostra "sfera di influenza" e pensare che il nostro mondo si limiti ad un raggio di 5 metri intorno noi è quantomeno riduttivo..

Insomma.. per dire che vedo un percorso in tutto questo.. in questo vivere la mia omosessualità.. l'ho detto.. per la prima volta penso di aver usato questa parola al posto di "quel mio lato" o cose così. Un passo dopo l'altro per conoscere me stesso, essere felice e sereno. Io e il mio lui la pensiamo in maniera simile rispetto ai ruoli che spuntano un pò ovunque.. etero, gay, bisex, attivo, passivo, versatile, top, bottom, master, slave etc.. e io che detesto le etichette!! Così parlando gli dicevo che in effetti ho problemi a definirmi gay, alla fine perchè mi devo mettere addosso un'etichetta? prima avevo relazioni con donne, adesso con lui, domani chissà. In base a ciò che sento essere le mie esigenze. Lui mi ha detto molto semplicemente: "io sono gay perchè mi piacciono i ragazzi, mi piace fare l'amore con loro. Ciò non esclude che se un domani troverò una ragazza che mi farà innamorare, avrò una relazione con lei". Io mi arrampicavo sugli specchi pur di non ammettere questa semplice verità.. sono gay. Bè.. almeno per adesso :D
In effetti non ne sono convinto.. ahahaha più che altro la vedo come una cosa momentanea, un passaggio obbligato della mia vita.. invece me ne dovrei infischiare, ma sento che mi fa comodo pensare "è solo per il momento eh! poi torno normale".
Sono riuscito a vivermi tutto questo proprio smettendo di cercare di capire se ero etero, gay o bsex e stavo cadendo nel comportamento opposto (che poi è lo stesso) di negare per forza ogni etichetta, chiudendomi nell'etichetta di "chi non vuole etichette".
Vedo tutto come un percorso che passo dopo passo mi sto finalmente decidendo a fare.. e adesso vedo come prossimo passo il ComingOut.. come una cosa da fare per me stesso, per liberarmi delle paure di deludere mia madre, i miei amici etc.. catene che comunque ci sono... per ora mi sto "documentando".. attendo intanto di vivermi un pò di più la mia gayezza, a tempo debito arriverà il momento giusto e le scelte si riveleranno da sole..

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